Femminismo

Molto presente nel dibattito attuale e, mi pare, con scarso dibattito visto che la «controparte», il maschio, fa da coro alle femministe. Queste, tutte in assetto di guerra, si battono per la parità. in tutto. I maschi, intimiditi, a parole, sono i più accesi paladini delle donne. Non si ha notizia dell’esistenza, in qualche sperduto borgo di montagna, di un dichiarato maschilista.

Questo pervasivo brusio femminista della “lotta dei sessi” è chiara espressione del presente clima di verità popolare o populista. La saggezza, innocenza, onestà del popolo è l’unico percorso lecito. Qualunque dissenso nasconde l’intrigo, il complotto, la cospirazione e comporta il disprezzo per le idee e per chi le esprime.

È il clima e il percorso di tutte le rivoluzioni.

Tutte: da quelle dei Gracchi fino a quella in Venezuela, deflagrano per profonde ragioni. Perfino gli eccessi che le accompagnano vanno giustificati.

Però, amici, non dimenticate: la rivoluzione mangia i suoi figli. I Gracchi, Spartaco, Masaniello, Robespierre, saranno messi a morte.

Passaggio dunque necessario e terribile. L’uomo, la storia, non sono in grado di rimediare alle ingiustizie, agli squilibri, alle umiliazioni senza il bagno di sangue.

L’uomo sembra inchiodato a questo passaggio hegeliano: stato-rivoluzione-nuovi codici.

Ecco: vorrei tentare l’impossibile per evitare quel percorso di sofferenza. E parto da questo: ogni uomo è figlio di una donna e di un uomo. Ogni donna è figlia di un uomo e di una donna.

È banale, ma costringere alla semplice constatazione che uomo e donna non possono essere “controparti”.

Sempre banale. Ma essi sono gli unici deputati alla conservazione della specie.

Sono sì diversi, ma componibili.

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Eccomi qua! Questo è il logo del mio blog: non so bene che cosa sia; né
come funziona. Insomma: qui sarei fuori posto
e, se non ci fosse stata la disponibilità del mio omonimo nipote, non ci
avrei nemmeno pensato.
Sarà lui ad occuparsi della gestione. Per parte mia dovrò capire se devo
esprimere qualche idea; suscitare qualche immagine; condividere,
entrare in polemica, indignarmi, rallegrarmi. È la comunicazione. Ce la
farò? Credo dipenda soprattutto da voi.
Aspetto.

P.S.: l’argomento di esordio potrebbe essere questo: “uomo-donna”.